Un lampadario in vetro di Murano sviluppato per l’edizione 2025 di “Murano Illumina il Mondo” in collaborazione con l’artista internazionale Christian Pellizzari e la Galleria Negropontes. Un’opera che esplora i temi della rinascita, dell’evoluzione naturale e della resilienza.
“Nature Rebirth” si caratterizza per la presenza di uova in vetro soffiato, realizzate mediante vetro incamiciato sfumato, con una base bianca rivestita dalla tonalità verde pavone e impreziosita da macchie tono su tono. I serpenti sono formati da “bossole” – quegli elementi in vetro che per tradizione compongono i bracci dei lampadari rezzonici – qui realizzate con l’impiego di graniglia rossa su base bianca.
Al termine di ciascun serpente, dei finalini realizzati con la tecnica delle macchie di colore rosso mattone. Una torsione fisica dei finalini contribuisce a donare un effetto dinamico che accompagna l’intera composizione. Ciascun elemento in vetro è altresì contraddistinto da una finitura a rigadin, per donare drammatica matericità al vetro.
L’illuminazione è parte integrante del progetto.
Le uova di maggiori dimensioni ospitano punti luce LED, mentre i tentacoli sono percorsi da strip LED. La scelta di una tecnologia discreta e interna all’opera consente di valorizzare la trasparenza del vetro e di uniformarne l’insieme in termini cromatici e illuminotecnici.
La struttura, articolata su più livelli con raggiera, è stata progettata per garantire stabilità e leggerezza.
Il contributo di Salviati si è concentrato sulla definizione delle modalità esecutive e sull’interpretazione delle indicazioni artistiche attraverso i linguaggi e le forme del vetro.
L’opera rappresenta un esempio di collaborazione tra progettualità contemporanea e competenze storiche del territorio, secondo un modello operativo che Salviati promuove da tempo.