Sospeso sotto le arcate delle Procuratie Vecchie in Piazza San Marco, il progetto reinterpreta uno degli oggetti più rappresentativi della tradizione veneziana attraverso architettura, ingegneria, lavorazione del vetro e luce.
L’opera si configura in una posizione intermedia tra oggetto, scultura e installazione architettonica. Appartiene alla storia del lampadario veneziano, ma la sua costruzione e il suo linguaggio appartengono al presente. Il lampadario diventa così non solo un oggetto d’illuminazione, ma un’opera sospesa tra memoria e innovazione, concepita per dialogare con uno dei luoghi simbolo della città: Piazza San Marco.
In Hydra, la gerarchia convenzionale viene invertita: non è il corpo centrale a generare la composizione, ma sono i bracci in vetro soffiato a definirne la forma.
La struttura ramificata del lampadario rimane riconoscibile, ma l’ornamento floreale lascia spazio a geometria, ripetizione, proporzione e trasparenza.
Ogni elemento in vetro è realizzato e modellato a mano nella fornace Salviati a Murano conservando variazioni di spessore, curvatura e superficie: differenze che diventano parte integrante del carattere dell’opera, ponendosi quali testimoni visibili dell’incontro tra precisione progettuale e gesto artigianale.
“Piuttosto che riprodurre un lampadario storico o il suo linguaggio decorativo, il progetto cerca di comprenderne la logica essenziale. Il lampadario viene concepito come un sistema: un insieme di elementi in vetro organizzati attorno a una struttura centrale, in equilibrio tra ripetizione e variazione.
Riducendo l’oggetto ai suoi principi fondamentali è stato possibile ripensarne la geometria, mantenendo un legame riconoscibile con le sue origini veneziane“.
Fonte: “Hydra, Venetian chandelier”, Norman Foster Foundation and Salviati, 2026.
Con HYDRA, Salviati, Norman Foster e la Norman Foster Foundation team presentano un progetto in cui tradizione e innovazione sono parti dello stesso processo.
Tra il gesto del maestro vetraio e il rigore dell’ingegneria, il lampadario mostra come il sapere di Murano possa continuare a generare nuove forme per il futuro.
“HYDRA – Venetian Chandelier” sarà visibile dal 13 settembre fino al 1° novembre 2026 nelle Procuratie Vecchie, in prossimità dello storico Negozio Olivetti, uno degli scorci più suggestivi di Piazza San Marco, all’interno del percorso espositivo “Murano Illumina il Mondo 2026”, dedicato ai lampadari realizzati da dodici artisti internazionali in collaborazione con altrettante vetrerie muranesi.