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Nel ventesimo secolo, Salviati diventa
proprietà della famiglia Camerino che decide di abbandonare
il settore mosaico per concentrarsi sull'oggettistica e sull'illuminazione.
Nel 1960, una nuova forza creativa è impressa
dall'arrivo di Luciano Gaspari alla direzione artistica dell'azienda.
Il lavoro di quegli anni è profondamente influenzato dalle
frequenti collaborazioni con architetti come Sergio Asti e Romano
Chirivi e designer internazionali come Heinz Oestergaard e Claire
Falkenstein.
Oggi, Salviati rimane uno degli esponenti
più esclusivi del mondo del vetro. |