I suoi pezzi trionfarono subito in molte esposizioni internazionali e presto furono aperte le filiali a New York, Londra, Parigi, San Pietroburgo e Francoforte.

Antonio Salviati contribuì inoltre a creare una scuola per dare l'opportunità ai futuri artisti d'imparare le diverse tecniche del vetro.

Di fatto, è da attribuirsi a Salviati la riscoperta della pasta "aventurina", del vetro "a fiamma" e opalino.